Caricamento Eventi
Questo evento è passato.

Per la città di Firenze, l’artista persiana, Tannaz Lahiji, ha realizzato un grande progetto installativo, dal titolo “Riflessioni su Dante”. Si sviluppa come un percorso espositivo a più tappe che prevede la collocazione di alcune opere – pittoriche e non – nelle sedi storiche di Palazzo Vecchio, Museo Casa di Dante, Palazzo Bastogi e Mercato Centrale:

– “Pardis” (PALAZZO VECCHIO, SALA D’ARMI) – Inaugurazione 20 Marzo 17:30 – 9 Aprile 2019

Nella tradizione persiana, il Pardis è il giardino antistante la casa, spesso realizzato in una oasi in mezzo al deserto, in cui il viandante riceve ospitalità e sollievo. Il Pardis di Tannaz è la proiezione del suo vissuto in un luogo e un tempo lontani che sono ancora dentro l’autrice e che tornano alla sua memoria come parte di sé che non ha mai dimenticato, ancora impressa nella sua mente e nei suoi sensi. Così Tannaz Lahiji tira fuori il suo io “più antico” e, da performer quale è, riproduce l’esperienza di quei momenti. La Sala d’Arme sarà, quindi, completamente rivestita di una pavimentazione pittorica realizzata dall’artista, con al centro la costruzione della fontana tipica del Pardis persiano, all’interno di un sistema di videoproiezioni che immergeranno completamente lo spettatore nell’atmosfera evocata dai ricordi dell’artista di quei luoghi. L’installazione riproduce la stessa dimensione che l’artista viveva in quei giardini, con i suoni della natura, il canto degli uccelli, l’atmosfera, il senso di pace e l’aria che lei stessa respirava in quel luogo di felicità: il suo paradiso. E propone a Firenze lo stesso contesto ovvero, la stessa dimensione, in modo da offrire anche a noi quell’esperienza, o un’idea ad essa assai vicina. Un posto colmo di bellezza e di amore che Tannaz ha vissuto e che accosta alla profusione di amore e luce descritta nel Paradiso dantesco.

– “Inferno” (PALAZZO BASTOGI) – Inaugurazione 25 Marzo 17.00 – 10 Aprile 2019

Il progetto propone la re-interpretazione cromatica di alcune opere di Tannaz Lahiji alla luce di determinati versi dell’Inferno. In questa installazione, partendo dall’amore descritto da Dante nel Canto V, quello di Paolo e Francesca, (siamo nel II cerchio), Tannaz riflette sulla presenza simultanea, nella cantica, del Male – peccato dei dannati e di Lucifero – e del Bene, la cui espressione suprema è per Tannaz l’amore, quello passionale di Paolo e Francesca, ma anche quello intellettuale per la “virtute e canoscenza” di Ulisse. Allo stesso modo, le tele interessate nell’installazione, se illuminate dal blu – luce fredda, priva di compassione – assumono le sembianze di una bolgia infernale, quella del canto V, nel quale la tempesta di vento agita le anime dei dannati e le scaraventa in un movimento tumultuoso e senza fine. Le stesse tele, illuminate di luce rossa – calda, piena di amore – perdono qualsiasi forma infernale e appaiono colme di purezza e candore, annientando ogni tenebra. Solo se esposte alla luce naturale, le tele ritornano alle loro sembianze originarie. Così Tannaz Lahiji ripercorre l’animo umano e il suo modo di vivere: quando irato e ostile, la vita risulterà peggiore di quella che essa è; quando amorevole, contribuirà a viverla in serenità e letizia.

– “Riflessioni su Dante” (PALAZZO VECCHIO, SALA DEI PRIORI) – Inaugurazione 20 Marzo 17:30 – 9 Aprile 2019

Alcuni indizi d’acqua conducono al piano superiore, nella Sala dei Priori, dove è esposta una preziosa composizione dantesca: la Maschera di Dante accostata a un volume de La Divina Commedia originale del 1400 e a un’opera dell’artista costantemente illuminata da colori e tonalità differenti – correlati ai cromatismi delle tele esposte a Palazzo Bastogi – riproducono una visione originale dell’opera dantesca.

– “Busto di Dante” (MUSEO CASA DI DANTE) – Inaugurazione 27 Marzo ore 11.00 – 15 Aprile 19

In onore a Dante, l’artista colloca all’esterno della struttura un suo busto realizzato in ghiaccio, che non ha solo una forma, ma nasce, vive e muore dentro un arco temporale definito – un giorno – perché una volta esposto, inizierà il processo di liquefazione e scomparirà completamente al termine del tramonto. Dunque, ogni giorno, per un mese, Tannaz Lahiji esporrà un calco del poeta. Come Dante pone Lucifero nel profondo dell’Inferno – infilato nel ghiaccio – per costringerlo all’eterna dannazione, così Tannaz Lahiji incastona Dante nello stesso elemento, ma al fine di condurre il poeta all’eterna lode.

– “Golosi” e “Vortice di Ulisse” (MERCATO CENTRALE) – Inaugurazione 30 Marzo

In un luogo naturalmente popolato da Golosi – il Mercato Centrale – l’artista presenta una maestosa e imponente struttura a rappresentare un vortice d’acqua: è l’interpretazione della grandezza e solennità del mare che sovrasta Ulisse nel Canto XXVI dell’Inferno, punito per aver seguito la sua ambizione di conoscenza senza preoccuparsi dei principi divini – che valica insieme ai suoi uomini, superando le colonne d’Ercole, limite che non doveva essere oltrepassato. Il seguire solo la ragione ovvero “virtute e canoscenza” – oltre a indurre i suoi compagni a fare altrettanto – è ciò che conduce Ulisse alla morte, inabissandolo e ricoprendolo d’acqua.

Tannaz Lahiji

Artista e Docente Universitaria presso LABA (Libera Accademia di Belle Arti di Firenze)
email: painter@tannazlahiji.com
Tel. : +39 331 9587071
sito web: http://www.tannazlahiji.com/